“Bruny Sartori – Opere 1982 – 2026”
Incontro con Bruny Sartori in dialogo con Barbara Guidi e Giuliano Menato
Teatrino Collezione Costenaro, venerdì 13 novembre 2026 ore 18:30
Nell’autunno 2026 sono ben tre (più una) le occasioni per ammirare da vicino le opere di Bruny Sartori: incisioni, sculture, pitture sui generis e installazioni. La personale alla Nuova Galleria Civica di Montecchio Maggiore dal titolo “Memoria impressa nella materia” (17 ottobre-22 novembre) a cura di Giuliano Menato e che permette uno sguardo sulla produzione recente dell’artista padovano, si completa con “Inciso”, altra personale dedicata al suo repertorio incisorio e ospitata presso il CSUV – Centro Studi universitari di Vicenza nonchè allo Studio JJ di Vicenza (28 ottobre-24 novembre) a cura di Giovanna Grossato.





Il quarto momento coincide con la presentazione presso il teatrino della Collezione Costenaro, del nuovo volume antologico “Bruny Sartori – Opere 1982 – 2026” che l’artista ha affidato alle edizioni Antiga. Un libro di ampio respiro che raccoglie in maniera mirata i principali cicli realizzati dall’artista nel corso di oltre quattro decenni. Opere che valicano i materiali e mettono in relazioni l’aspetto materico con quello segnico portando talvolta elementi di lavori precedenti ad una nuova vitalità e traslandone (ad esempio le tracce dei “Flowers” entro l’installazione “Salavati senza nome” o nella serie “Codex”). Oltre al ricco corredo fotografico la pubblicazione è arricchita dagli interventi critici di Resy Amaglio, Gian Carlo Bojani, Giacinto Di Pietrantonio, Giovanna Grossato, Barbara Guidi, Gian Ruggero Manzoni, Matteo Melchiorre, Giuliano Menato, Carlo Munari. Antonio Musiari, Dino Marangon, Ellen Maurer Zilioli e Bino Rebellato. Tutta l’opera di Bruny Sartori è pervasa da una cosciente attenzione al valore semantico espresso in primis nei titoli dei diversi cicli che egli esprime nell’incisione, nella grafica, nella ceramica o in grandi soluzioni pittoriche polimateriche.
Originario di San Giorgio in Bosco (1950) si forma dapprima come incisore anche grazie alla frequentazione del Gruppo Arti e Lettere di Cittadella (PD) fondato da Bino Rebellato; con il poeta ed editore cittadellese nel 1980 pubblica la cartella “Armoniose immagini”. Negli stessi anni inizia una ricerca plastico-scultorea con la ceramica che gli varrà partecipazioni e una medaglia d’oro alla 43° edizione del Premio Faenza nel 1985. Da quel momento l’attività grafica e quella scultorea viaggeranno su binari paralleli con una crescente attenzione di critica e pubblico. La frequentazione con l’ambito milanese e il legame con la Galleria Shubert ne affinano il linguaggio anche grazie al confronto con intellettuali affini al suo sentire. Dagli anni ‘90 iniziano molte esposizioni personali che mettono alla luce il suo indagare il corpo nella dimensione infinitesimale e cosmica. Una prassi che, nel corso degli anni, lo porta ad omaggiare grandi artisti e poeti (da Apollinaire a Jean Genet) rievocandone il sentire originale con incisioni e grafiche.
Anche la dimensione scultorea trova nuovi canali di espressione sia in sculture e installazioni polimateriche, ma anche nei “teleri” in cui riversa la ricerca di un senso alla contemporaneità ed alle sue contraddizioni.
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L’appuntamento della rassegna 70 + 40 + 190 = 300 storie POP, a cura di Eleonora Zampieri e Marco Maria Polloniato, riprenderà a settembre nel Teatrino della “Collezione Costenaro” ogni terzo venerdì del mese.
La partecipazione è gratuita con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti.
È possibile guardare la registrazione dell’evento nella sezione Archivio Video del sito www.collezionecostenaro.it
Info e prenotazioni: www.collezionecostenaro.it/it/eventi | 0424 382586 – 379 1282153 | collezione@costenaroassicurazioni.it
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Foto: archivio Castello Aragonese di Ischia, archivio Collezione Costenaro
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