“Una serata con Alberto Biasi” – Incontro con Alberto Biasi

Teatrino Collezione Costenaro, venerdì 25 settembre 2026 ore 17:30

La recente personale a Locarno è l’occasione per una serata speciale con un artista d’eccezione, riconosciuto internazionalmente: Alberto Biasi. 

Originario di Padova (1937) dove tutt’ora si trova il suo archivio storico, Alberto Biasi si forma allo IUAV di Venezia e presso l’Istituto veneziano di Disegno Industriale. Sin dal 1959 avvia una ricerca artistica con l’associazione Gruppo Ennea che l’anno successivo diventa il più noto Gruppo N fondato assieme a Ennio Chiggio, Toni Costa, Edoardo Landi e Manfredo Massironi.

In breve il gruppo diventa protagonista in molte esposizioni nazionali e internazionali di arte cinetica. Viene aperta una sede espositiva a Padova mentre il gruppo aderisce al movimento delle “Nuove Tendenze” esponendo a Zagabria, Parigi e Venezia.

Il 1962 è un anno fondamentale esponendo nella mostra itinerante Arte Programmata organizzata da Bruno Munari e ospitata nei Negozi Olivetti di Milano, Roma, Venezia e in gallerie e musei londinesi e americani. La storia del gruppo procede fino al 1964, con inviti alla XXXII Biennale Internazionale di Venezia e al MoMA di New York per la mostra The Responsive Eye. Nel 1965 Biasi, assieme a Landi e Massironi tenta di proseguire la strada collettiva con il Gruppo Enne 65.

I tanti cicli di lavori volti a indagare la percezione visiva e le possibili interazioni con l’opera iniziano nel 1959 con le Trame, ovvero la sovrapposizione di carte forate, ma anche garze di cotone o reti metalliche che interagiscono con la luce generando effetti ottico-cinetici.

Da quegli studi nascono negli anni Sessanta i Rilievi ottico-dinamici: opere che necessitano dello sguardo del fruitore per cogliere il dinamismo e la loro continua mutevolezza. Negli stessi anni  Biasi inizia a progettare gli Ambienti, opere pensate come luoghi in cui il pubblico diventa attore e parte dell’opera. Se con i Light Prisms la dimensione spaziale è costituita da fasci di luce colorata attivati da elettromotori, in altri ambienti, il pubblico è chiamato a partecipare e interagire direttamente con l’installazione.

Con gli anni Settanta l’artista elabora i Politipi, un nuovo linguaggio caratterizzato da forme geometriche e i colori cangianti, ai quali, dagli anni Novanta, abbina inserti pittorici con richiami figurati. Intorno al 2000 nasce il ciclo degli Assemblaggi, in cui Biasi accosta e unisce più tele che vengono appunto “assemblate” tra loro e che ritrovano un equilibrio nel proprio “punto di rottura”.  Come esplicita Marta Previti «La ricerca artistica di Alberto Biasi prosegue ancora oggi, a distanza di oltre sessant’anni, grazie alla rielaborazione di soluzioni formali che continuano a offrire nuove possibilità di lettura della sua arte, un’arte visiva che trasmette conoscenza e sapere attraverso gli occhi.» 

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L’appuntamento della rassegna 70 + 40 + 190 = 300 storie POP, a cura di Eleonora Zampieri e Marco Maria Polloniato, riprenderà a settembre nel Teatrino della “Collezione Costenaro” ogni terzo venerdì del mese.

La partecipazione è gratuita con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti.

È possibile guardare la registrazione dell’evento nella sezione Archivio Video del sito www.collezionecostenaro.it
Info e prenotazioni: www.collezionecostenaro.it/it/eventi | 0424 382586 – 379 1282153 | collezione@costenaroassicurazioni.it

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Foto: archivio Alberto Biasi