“Alpinismo solidale”

Incontro con  Tarcisio Bellò e l’Associazione “Montagne e Solidarietà”

Casa Parolini – Vanin – Costenaro, Val Lavello, Cismon del Grappa, sabato10 ottobre, ore 10:50

Bellò arriva da una famiglia che aveva delle malghe in Grappa e  fin da piccolo è stato abituato a salire in alpeggio; si avvicina all’alpinismo attorno ai 28 anni, prima con un amico e poi con cognizione grazie alla sezione CAI di Marostica. Nel 1993 assieme alla moglie affronta le prime montagne in Nepal, il Lobuje East (6113 m), continuando poi le avventure e iniziando a costruire spedizioni in Asia e Sud America. Corona anche il traguardo di arrivare su alcuni degli Ottomila, il Dhaulagiri, l’Everest dal versante tibetano e tanti altri. Ma anche questi importanti risultati non hanno sviato Bellò da un approccio umano lontano da certe tendenze egocentriche riscontrate anche tra alcuni noti scalatori di fama internazionale.

In contemporanea alle spedizioni più note, nel 2002 fonda assieme ad altri l’associazione “Montagne e solidarietà” (con statuto registrato ufficialmente nel 2004 e iscritta al RUNTS dal 2022 come APS), operando nel settore della cooperazione allo sviluppo.